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La Bambu Lab H3C segna una nuova tappa nella stampa 3D multimateriale. Grazie al rivoluzionario sistema SwapTek con 9 teste di stampa indipendenti, ridefinisce la stampa multimateriale riducendo gli spurghi e i tempi di cambio utensile.
Abbinata alla tecnologia FlexFeed, alla gestione di diversi diametri di filamento e all'AMS 3H integrato, offre una versatilità straordinaria.
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La Bambu Lab H3C è la nuova macchina della Serie H di Bambu Lab, progettata per ampliare le possibilità della stampa 3D multimateriale. Il suo sistema SwapTek™ con nove PrintTools indipendenti permette di combinare diversi filamenti, colori e diametri degli ugelli durante la stessa stampa, senza dover caricare ripetutamente i materiali. Integra inoltre il sistema FlexFeed, compatibile con filamenti da 1,75 e 2,85 mm, e un AMS 3H che gestisce automaticamente lo stoccaggio, l'asciugatura e l'alimentazione dei materiali.
Con un volume di stampa di 330 × 320 × 325 mm, ugelli che raggiungono i 350 °C e una camera riscaldata fino a 65 °C, la H3C è progettata per lavorare con un'ampia varietà di materiali, compresi i filamenti tecnici e flessibili. La calibrazione automatica, il monitoraggio tramite IA e la gestione integrata dei filamenti completano un'architettura pensata per automatizzare le stampe complesse.
Il sistema SwapTek™ dispone di nove PrintTools indipendenti, ciascuno con il proprio filamento caricato e l'ugello preriscaldato, pronto per essere utilizzato immediatamente.
Il cambio di materiale richiede solo 6 secondi, mentre il cambio utensile è dichiarato in 3,4 secondi, nelle condizioni operative indicate. Il tutto con uno spurgo minimo di 38 mg.
Il sistema FlexFeed supporta filamenti da 1,75 e 2,85 mm, grazie a un meccanismo che consente di passare da un diametro all'altro direttamente durante il funzionamento.
Abbinato al TPU 75A da 2,85 mm, raggiunge fino a tre volte la portata volumetrica di una macchina della generazione precedente, secondo i test comparativi dichiarati dal produttore.
Con cinque PrintTools dedicati ai filamenti CMYKW PLA Palette, la H3C può realizzare stampe multicolore miscelando i colori direttamente durante la produzione.
Gli altri quattro utensili possono ospitare materiali diversi, come PVA idrosolubile, PLA Silk o PLA Wood, per combinare colori e texture.
La H3C può utilizzare contemporaneamente diversi diametri di ugello: 0,2 mm per i dettagli, 0,4 mm per i volumi e un ugello dedicato al TPU flessibile.
L'algoritmo di generazione dei percorsi di Bambu Studio adatta l'altezza degli strati a ciascun diametro. Per questa configurazione sono necessari hotend aggiuntivi, venduti separatamente.
Integrato nella H3C, l'AMS 3H dispone di nove alloggiamenti per diversi filamenti e alimenta automaticamente i PrintTools corrispondenti.
Rileva il filamento inserito, lo trasporta e lo introduce nel percorso di alimentazione appropriato. In questo modo, il cambio dei materiali avviene senza dover intervenire manualmente a ogni utilizzo.
L'AMS 3H integra un doppio sistema di asciugatura ad alta temperatura, che occupa due alloggiamenti dedicati. Consente di asciugare i filamenti quando necessario o durante alcune stampe.
La temperatura di asciugatura raggiunge gli 85 °C, con supporto per materiali come PA, PC e filamenti rinforzati con fibre di carbonio.
Lo stoccaggio e l'alimentazione dei filamenti sono integrati nella struttura della H3C. Questa soluzione evita di dover utilizzare numerosi supporti per bobine sospese ed essiccatori esterni.
È inoltre possibile collegare unità AMS di generazione precedente tramite il PrintTool n. 1, ampliando la capacità fino a 24 bobine (le unità aggiuntive sono vendute separatamente).
La testa utensile e il gruppo dell'asse X sono più leggeri del 40% rispetto alla H2D, riducendo la massa in movimento e la relativa inerzia.
La macchina raggiunge un'accelerazione dichiarata di 25.000 mm/s² e una velocità di spostamento di 1.400 mm/s, con un tempo medio di stampa dichiarato inferiore del 10%.
La H3C dispone di quattro livelli di raffreddamento, che combinano una ventola per il pezzo, due ventole ausiliarie, una ventilazione dedicata ai PrintTools e una ventola per la camera.
Questa architettura mira a migliorare il raffreddamento di sporgenze e ponti, mantenendo al contempo una temperatura adeguata per le diverse teste durante i cambi utensile.
Ciascuno dei nove PrintTools è dotato di un ugello in acciaio temprato, con una temperatura massima dichiarata di 350 °C per lavorare con polimeri ad alta temperatura.
Anche gli ingranaggi dell'estrusore sono in acciaio temprato. Questa configurazione è indicata in particolare per materiali come ABS, PC, PA-CF e PET-CF.
Il sistema di riscaldamento attivo a due zone consente di mantenere la camera fino a 65 °C, per controllare meglio il ritiro termico dei materiali durante la stampa.
Questa gestione termica completa gli ugelli ad alta temperatura e mira a ridurre il rischio di deformazioni e delaminazione tra gli strati quando si utilizzano filamenti tecnici.
La Bambu Lab H3C offre un volume di stampa di 330 × 320 × 325 mm, adatto alla realizzazione di pezzi di diverse dimensioni e progetti multimateriale.
La struttura chiusa ospita l'intero sistema di alimentazione e i nove PrintTools. La stampante misura 493 × 571 × 587 mm e pesa 36,28 kg con l'AMS 3H.
Prima di ogni stampa, la H3C esegue automaticamente l'allineamento degli utensili, la compensazione degli offset e il livellamento del piano per preparare il primo strato.
Questa automazione gestisce le regolazioni necessarie per mantenere la continuità tra colori e materiali, senza dover eseguire manualmente queste operazioni a ogni modifica della configurazione.
Disponibile come optional, il Vision Encoder utilizza un riferimento ottico assoluto per ricalibrare la precisione dei movimenti nell'intero volume di stampa.
È progettato per compensare le derive meccaniche legate all'usura e mantenere una precisione di movimento inferiore a 50 μm. Questo modulo aggiuntivo è venduto separatamente.
I sistemi di visione monitorano la macchina prima dell'avvio e durante tutta la stampa. Verificano in particolare la configurazione della camera rispetto ai parametri dello slicer.
L'IA monitora inoltre la formazione di spaghetti, gli intasamenti del contenitore di spurgo e gli ugelli ostruiti. La telecamera BirdsEye opzionale amplia la copertura del monitoraggio.
Il sistema HMS analizza gli errori per identificarne le possibili cause, classificarli e spiegarne il significato in modo comprensibile.
Con MiniWiki, la H3C visualizza direttamente sullo schermo istruzioni dettagliate per la risoluzione dei problemi. I codici meno comuni rimandano alla Wiki Bambu per ulteriori informazioni.
La H3C si basa su un telaio in acciaio, abbinato a una struttura esterna in plastica e a un involucro chiuso che integra i nove utensili e il sistema AMS 3H.
Questa progettazione riunisce i principali componenti della macchina in un insieme di 493 × 571 × 587 mm, senza richiedere scaffalature esterne per lo stoccaggio dei filamenti.
La H3C fa parte dell'ecosistema Bambu Lab e utilizza Bambu Studio come software per la preparazione delle stampe. Il programma integra, tra le altre funzioni, un algoritmo di pianificazione dei percorsi adattato alla combinazione di diversi diametri di ugello, che permette di sfruttare i vari PrintTools all'interno dello stesso progetto.
L'abbinamento con l'AMS 3H semplifica la gestione dei materiali, mentre i sistemi HMS e MiniWiki facilitano la diagnosi direttamente dallo schermo della macchina.
L'ecosistema può inoltre essere ampliato con accessori e utensili aggiuntivi: la Station Bambu L, il purificatore d'aria E1, CutTool, DrawTool o DebossTool. Questo approccio permette di centralizzare diverse fasi di lavorazione e ampliare le possibilità della macchina in base alle attrezzature aggiunte.
La Bambu Lab H3C si distingue soprattutto per un'architettura che va ben oltre il semplice cambio di colore. I suoi nove PrintTools indipendenti offrono concrete possibilità nella produzione multimateriale, in particolare per combinare materiali rigidi e flessibili oppure utilizzare ugelli di dimensioni diverse nella stessa stampa. Anche il sistema FlexFeed e la gestione del TPU 75A rappresentano interessanti vantaggi tecnici, così come l'integrazione dell'AMS 3H con il suo sistema di asciugatura attiva.
Questa ricchezza di funzionalità rende tuttavia importante definire attentamente le proprie esigenze prima di scegliere questa macchina. Gli utenti che lavorano regolarmente con diversi materiali, filamenti flessibili e assemblaggi complessi potranno sfruttarne appieno l'architettura. Per le stampe classiche con un solo materiale, invece, i nove utensili e le funzioni avanzate potrebbero non essere sfruttati completamente. La H3C si rivolge quindi soprattutto a chi desidera un vero ambiente di stampa multimateriale automatizzato ed evolutivo.
Contenuto dell'ordine
Specifiche per Bambu Lab H3C Combo
Tecnologia / Prodotto
Estrusione
Piano riscaldato
Attrezzature specifiche
Software
Installazione / Prerequisiti
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